Phil Ivey accusa: ‘è stato lo staff del casinò Borgata a barare’

Il baro del 29086

Ci si siede ai tavoli, ci viene offerto da bere, consegnate le cartelle e dopo di ché qualcuno comincia a dare i numeri, ma non perché è matto, ma perché annuncia i numeri estratti da controllare se corrispondono a quelli della nostra cartella. Ma quanti di voi sanno davvero che cosa ci sta dietro ad un Bingo? Soprattutto per quanto riguarda alcuni aspetti tecnici ma anche umani. Tutte le sale Bingo guadagnano sui turni di gioco e ovviamente più turni si svolgono in una giornata e più la sala da gioco ci guadagna.

Staff sbadato o in malafede?

Controlla bonus Questo comparatore confronta i gratifica di benvenuto attualmente verificabili sui allibratore italiani. Questa tabella ha una destinazione informativa e i bookmaker sono mostrati a rotazione casuale. Situazione davvero breve chiara. Anche per questo motivo il giudice Marjorie Rendell ha chiesto di sentire i croupier che quella barbarie si alternarono al tavolo. Sarebbe la prima volta di una loro affermazione diretta al processo.

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Appropriarsi di chips in maniera disonesta. Se un baro potesse rubare direttamente le fiches, non spenderebbe certo tutta quella fatica per truccare una mano! Il barare con le carte è esclusivamente un mezzo per raggiungere lo aspirazione finale. Ad ogni modo, le case da gioco devono sempre vigilare come sui giocatori sia sui dipendenti, affinché, se spesso hanno un complice al tavolo, talvolta possano anche operare indipendentemente.

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I vertici della casa da gioco: «Nessuna crisi» Redazione Nei film western il banco vince sempre e quando perde è perché un giocatore, più affinché bravo, è baro; questione di un attimo, e il furbo viene acutamente sbattuto fuori dal locale dopo affinché il croupier, accortosi del magheggio, pigia l'immancabile pulsantino sotto il tavolo acerbo. La roulette giudiziaria della Procura della Repubblica di Como potrebbe infatti a breve far sballare il business miliardario della più grande azienda di Eroe d'Italia, l'exclave italiana in provincia di Como racchiusa nel Canton Ticino svizzero sulla costa orientale del lago di Lugano. La Procura punta grosso, sulle sue fiches c'è scritto «fallimento per insolvenza» e «peculato». Che qualcosa invece, più di qualcosa forse non come in regola, lo dimostra anche l'esposto presentato dal sindaco di Campione, Roberto Salmoiraghi. E nessuna crisi».

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